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Le ceramiche di Grottaglie, Paola e Domenico Pinto

Le ceramiche di Paola e Domenico Pinto

Da Terra a Madre, da Madre a Terra: così come Gaia, arché di ogni stirpe divina, le dee-madri, o meglio, le madri-dee di Domenico Pinto ci riportano in una dimensione mitica in cui oggetti di uso comune, sapientemente modellati, si trasformano in emozioni, sentimenti, passioni, affetti teneri tragici al tempo stesso, radicati nella normale quotidiana carnalità e anelanti verso una dimensione spiritiale infinita.

Domenico Pinto

Particolarmente sensibile ai problemi della ceramica e della cultura grottagliese tradizionale, Domenico Pinto compie enormi sforzi per il rinnovo e la rivisitazione delle forme e dei decori popolari, attingendo non solo alle sue tecniche, ai suoi valori e alla sua simbologia, sintetizzando e armonizzando la tradizione locale con la ricerca e l’innovazione.

Le Trame dell’Impero Federiciano

La cultura, la storia, l’architettura della nostra terra sono permeate da quel fascino misterioso che da sempre alimenta nell’uomo del Sud la figura di Federico II di Svevia. Domenico Pinto ci offre forme e immagini che appagano non solo il nostro bisogno di bellezza ma anche la necessità, di sentirci raccontare delle storie.

Paola e Domenico Pinto operano nel cuore dell’antico quartiere delle ceramiche di Grottaglie, continuando la loro instancabile opera di lettura e rivisitazione della tradizione ceramica grottagliese.